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Diffusione e crescita

Ricordiamo che ogni gruppo di attivisti, per avere efficacia nelle proprie attività, deve agire sempre su più fronti:

  1. fare attività in linea con i propri principi e l'ambito territoriale in cui vive
  2. formazione interna, in qualifica e capacità
  3. diffusione esterna e coinvolgimento, di conseguenza crescita

Qui ci occupiamo del punto 3, ovvero come fare una buona diffusione e crescere.

Deve essere chiaro a tutto il gruppo quali siano gli "indicatori" del proprio buon o cattivo agire: qualcosa che sia misurabile e non una semplice "sensazione" di fare bene.

Se la nostra priorità è agire nel mondo della politica del nostro territorio, un indicatore saranno sicuramente i risultati elettorali, ma prima ancora potrebbe essere il numero di persone che riesco a raggiungere o anche solo a rendere interessate a quello che facciamo.

Se una persona si interessa, vuol dire che ha trovato nel nostro progetto qualcosa che ci unisce. Il contatto e la relazione con questa persona è il fondamento del nostro attivismo, il seme da cui partire.

Come fare per trovare queste persone e cosa fare per coinvolgerle?

Innanzitutto bisogna sapersi far trovare. Quindi quando organizziamo un evento o una attività, deve essere ben comunicata, con tutti i mezzi possibili a nostra disposizione. Anzi, una buona energia deve essere messa proprio nella comunicazione, perché organizzare un bellissimo evento a cui poi non viene nessuno perché l'ho comunicato male, è oggettivamente un fallimento un po' stupido.

spesso cadiamo nella convinzione che gli altri conoscano tutto quello che conosciamo noi, o pensino come noi. La realtà è che dobbiamo inquadrare bene gli altri come persone che in linea di massima non sanno niente e anche se vedono qualcosa sono distratte e sopraffatte da mille pensieri e altre preoccupazioni.

Vedremo dopo come fare una buona comunicazione, prima dobbiamo aver chiaro cosa andiamo a fare nei nostri eventi:

La priorità è tornare a casa da una qualsiasi attività con qualche indirizzo email o contatto in più. Fosse anche uno solo, il numero di contatti è il primo indicatore di cui preoccuparci.

Per questo, prima di pensare e organizzare una qualsiasi attività dobbiamo aver preparato uno strumento o un modo per tenere i contatti con le persone che andremo ad incontrare e conoscere.

Queste persone che ci daranno un loro contatti saranno per noi i "simpatizzanti" (permettete questo termine magari ingenuo, ma in qualche modo dobbiamo definirli): persone a cui interessa il nostro progetto e che sono interessate a saperne di più o conoscere le prossime attività che facciamo.

(Se poi un giorno uno di questi simpatizzanti vorrà fare un passo, si iscriverà al nostro progetto, al nostro gruppo territoriale, ed entrerà a fare parte degli associati attivi, che avranno altri strumenti e ambiti di comunicazione e collaborazione)

Strumenti di contatto

Vado subito alla proposta pratica: predisporre una newsletter e un canale Telegram dove mandare aggiornamenti settimanali.

Raccomandazione: non una mailing list, non una pagina Facebook, tantomeno un gruppo whatsapp ... sarebbero il primo passo verso nuovi problemi. Dopo spiego perché.

Dobbiamo avere nel nostro gruppo una grande preoccupazione, quasi un apparato dedicato, che si occupi tutte le settimane di mandare un'informazione a tutti i nostri simpatizzanti. E per questo la newsletter (ovvero una email inviata ad un elenco di iscritti via email) e un canale Telegram (dove solo gli admin scrivono) sono gli strumenti più semplici, efficaci, gratuiti, accessibili.

Perché non un gruppo WhatsApp:

  1. per ragioni di privacy non vogliamo che tutti vedano i numeri di telefono degli altri (un grosso problema che WhatsApp stenta a risolvere)
  2. il canale deve essere solo informativo, e "leggero".. un messaggio alla settimana, o poco più, è un buon compromesso.
  3. solo gli admin possono scrivere, così da calibrare la qualità e la quantità dei messaggi
  4. Telegram permette i commenti, un ottimo primo modo per rendere la comunicazione interattiva
  5. sulle differenze tra Telegram e WhatsApp, leggere qui
  6. se proprio siete allergici a Telgram potete usare un gruppo whatsapp con i soli admin che possono scrivere, ma deve essere l'ultima scelta.

Perché non una pagina social:

  1. perché su 1000 iscritti, solo una piccola percentuale vedranno quello che pubblichiamo. (salvo pagare pubblicità). lì è l'algoritmo del social a decidere se uno vede o no i nostri comunicati. oppure il caso. è altamente inefficace.

La newsletter e il canale Telegram invece arrivano sempre a tutti. E lasciano la libertà ai destinatari di deiscriversi o modificare il modo di ricevere le informazioni, così da non preoccuparci noi se arrivano o se infastidiamo.

Newsletter: usiamo substack.com

Se guardate la newsletter che ho gestito per diversi mesi https://m5sinforma.substack.com/ è un buon esempio di piattaforma e di comunicazione.

Creare una newsletter su substack è gratuito e veloce (e poi lo farei io a nome dell'account ufficiale del coordinamento provinciale, quindi darei tutto preimpostato) e la cosa fantastica è che funziona sia da newsletter che da blog/sito. Così uno che arriva dopo può accedere a tutte le informazioni precedenti. Si può iscrivere da solo, rilanciare sui social e tutto quanto. E sopratutto lasciare commenti e interagire. La scrittura dei post è semplicissima, quasi più facile che non usare un Google Doc o Office.

Quando preparerete i materiali di diffusione di un evento, metterete sempre l'indirizzo della newsletter ben in evidenza , magari anche con un QR code così uno inquadra e si iscrive al volo, entrando automaticamente (e volontariamente) nel giro dei contatti. Potrete poi ovviamente avere diversi collaboratori per scrivere e gestire i post da inviare. Insomma è una piattaforma che al momento (novembre 2023) è la migliore in assoluto.

Una volta che avrete scritto e pubblicato un post (che sarà stato automaticamente inviato per email a tutti) potrete condividerlo su tutti i social: facebook, instagram, whatsapp, telegram.. c'è una funzione apposta, oppure basta copiare il suo indirizzo, ad esempio: https://m5sinforma.substack.com/p/salario-minimo-domenica-8-si-firma

NOTA: perché una newsletter e non una mailing list? perché la mailing list prevede che tutti possano scrivere a tutti. e non è quello che si vuole per i contatti dei simpatizzanti. La newsletter è un canale unidirezione, a cui i riceventi possono però rispondere via email o con i commenti offerti dalla piattaforma

Come fare per aprire una newsletter su Substack? Chiedete al vostro coordinatore provinciale di aprirne una col nome del vostro gruppo territoriale (o area territoriale, prevedendo che in futuro possano nascere diversi gruppi territoriali) e poi sarete aggiunti come admin.

E' importante che il proprietario di tutti i canali di comunicazione non siano i personaggi (referenti o portavoce) del momento, che possono cambiare nel corso del tempo. Abbiamo già avuto troppi casi di canali che non erano stati "tramandati" ai successori, crendo non pochi malumori. Ora vogliamo che tutto rimani intestato al Movimento e non alle singole persone. Se non accettate questo compromesso, potremo avere dei problemi...

Cosa scriverci

L'accento deve essere messo sulla partecipazione: a cosa puoi partecipare? cosa puoi fare?

Due cose sono prioritarie da comunicare:

  1. cosa si è fatto (basta un accenno, una foto) per dare memoria al gruppo e far vedere a chi non c'era cosa ha fatto il gruppo
  2. cosa si farà (un mini calendario dei prossimi eventi), con ben chiaro dove e quando, ed eventualmente come aiutare la diffusione (giò il rilanciare la newsletter è una bella attività)

Se si ha energia si possono riportare informazioni riguardanti le attività fuori dal proprio contesto territoriale. O eventualmente contenuti formativi, ovvero che approfondiscono le idee di base o aiutano a imparare qualcosa di nuovo.

Canale Telegram

Nonostante Telegram sia meno diffuso di WhatsApp, è ancora molto meglio per un discorso di privacy (non condivide i numeri di telefono di tutti gli iscritti ad un canale e permette amministratori multipli)

Anche qui, conviene che il canale sia creato dal coordinatore, e poi dato in gestione agli admin di turno per inviare notizie (l'informativa settimanale, più eventualmente altre comunicazioni urgenti).

Teniamo conto che Telegram, come WhatsApp è lo strumento più intimo, personale. Non dobbiamo abusarne se no uno inizia a mettere il canale senza notifiche, e poi non lo guarda più.

Social

Una volta impostata la newsletter ed il canale Telegram, poi potrebbe fare comodo qualche altro canale (Pagina Instagram innanzitutto, Pagina Facebook, Canale WhatsApp, X/Twitter), ma sono secondari e da valutare in funzione delle risorse che si hanno.

Sito web

Se si usa uno strumento come Substack non serve crere un sito web ad hoc: lo fa già lui!

Informazione interna

Questa informazione settimanale è sicuramente utile anche per gli attivisti già attivi, perché fornisce un canale di informazione su quello che succede. I nuovi arrivati possono aggiornarsi immediatamente su quello che è stato fatto negli ultimi mesi.